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Virtual Bin Laden

Allevare terroristi nei giardini di casa propria è ormai possibile: è questa, infatti, l’ultima discutibile scelta dei colossi (americani!) di Electronic Arts, che hanno varato l’ultima edizione del diffuso gioco Command & Conquer, che si intitola Generals, improntandola per la prima volta a un assoluto realismo. Tre gli attori in campo: Stati Uniti, Cina ed ELG, Esercito di Liberazione Globale. Quest’ultima sigla raccoglie tutte le possibili iniziative terroristiche in una Al-Quaida virtuale che non ha meno adepti e meno risorse di quella reale. Giocare a C&C Generals è come interpretare una versione più sofisticata di Risiko, miscelata magari con quei minuziosi war games che anni fa riproducevano su carta, soldato per soldato, tutte le battaglie della storia (da questo punto di vista il pc è un progresso, essendo insensibile ai colpi d’aria e agli sternuti improvvisi). Occorre scegliere quale fra le tre “fazioni” impersonare e darsi da fare per costruire un esercito adeguato e per impostare una strategia vincente, che colpisca gli obiettivi altrui e preservi i propri. Ogni forza in campo ha le proprie caratteristiche: gli americani hanno le forze speciali e la supremazia aerea, i cinesi mettono in campo fanteria e artiglieria, i terroristi possono catechizzare guerrieri suicidi, predisporre cellule di infiltrati e spargere l’antrace. Poiché si gioca “in tempo reale”, la propria strategia deve tener conto delle molte sorprese arrecate dalla crescita delle forze ostili, che danno vita a incursioni e attacchi. Anche le risorse sono un problema: se non si provvede a incrementarle sarà difficile mantenere il proprio arsenale al livello di sicurezza. La serie Command & Conquer è fra le più popolari. Quest’ultima versione ha dalla sua una versatile possibilità di gioco collettivo, che si traduce in affollate partite via Internet attraverso server dedicati, dove migliaia di giovani occidentali simulano l’attacco all’Occidente.
Giuseppe Romano - Digital Kids

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